UNI e UNI Europa
 Il primo gennaio 2000 nasce UNI (Union Network International), internazionale sindacale che si propone di fronteggiare le sfide poste dalla globalizzazione e dai mutamenti in atto nell’economia mondiale. Suo scopo è quello di diventare un attore globale e di ampliare gli spazi di solidarietà tra tutti i suoi membri sparsi in tutto il mondo.
I soci fondatori sono la FIET (quella maggioritaria alla quale aderivano anche le organizzazioni sindacali della categoria Credito-Assicurazioni nonché il variegato aggregato di settori del Commercio), l’Internazionale delle comunicazioni insieme ai settori dell’Informatica (ICT ecc.), la Federazione grafica internazionale e l’Internazionale dei media e dello spettacolo.
UNI rappresenta 15,5 milioni lavoratori e lavoratrici, iscritti a 900 sindacati presenti in 140 paesi. La CGIL ha aderito dal primo anno della sua fondazione.
UNI è un’organizzazione mondiale, con sede a Nyon, in Svizzera, e si articola su quattro regioni UNI-Africa, UNI-Americas, UNI-Asia & Pacific, UNI-Europa, su 12 settori economici, tra cui UNI-Finanza, e su tre gruppi (UNI-Donne, UNI-Giovani, UNI-Quadri).
A livello mondiale l’UNI fissa i propri obiettivi strategici, da conseguire attraverso la cooperazione con gli altri sindacati mondiali e le ONG. Questi obiettivi sono anche patrimonio e terreno di lavoro di tutta l’organizzazione nelle sue varie articolazioni (regioni, settori, gruppi).
Il Segretario Generale di UNI è Philip Jennings e Vice Segretario Generale è Philip Bowyer.
UNI EUROPA è a sua volta la struttura “regionale” di UNI in Europa ed è evidentemente anche la più importante per il suo peso numerico-organizzativo e per il dato politico di essere uno degli interlocutori sociali istituzionali a livello europeo, dato che non ha riscontro nelle Uni regionali degli altri continenti.
Le strategie di UNI-Europa, che è anche una federazione sindacale aderente alla CES, riflettono le politiche generali dell’UNI.. e tra gli obiettivi prioritari vi è quello di costruire una Europa sociale e democratica.
In sinergia con la CES, UNI-Europa opera per influenzare, a favore del mondo del lavoro, le politiche dell’Unione Europea e per promuovere ovunque il modello sociale europeo, nel quale il riconoscimento del ruolo del sindacato e l’elevata e costante attenzione rivolta al sociale sono fattori insopprimibili.
L’Europa a 27 offre al sindacato internazionale una grande opportunità: l’estensione del modello sociale europeo anche ai nuovi paesi dell’Europa centrale ed orientale, appena entrati nell’U.E., nei quali sono forti le spinte neo-liberiste, per combattere contro il fenomeno di dumping sociale all’interno della stessa U.E.. La lotta congiunta da parte di UNI-Europa e della CES alla iniziale proposta della direttiva Bolkstein, conclusasi con l’approdo ad una direttiva sui servizi più rispondente alle esigenze del mondo lavoro e di tutti i cittadini europei., è stato uno dei terreni in cui questa cooperazione ha avuto maggiore successo.
Come la CES, UNI-Europa negozia autonomamente con le associazioni datoriali europee accordi quadro su questioni specifiche, come quelle, ad esempio, che riguardano il telelavoro e la formazione continua.
Pur movendosi in un perimetro europeo, il suo orizzonte politico è più ampio, in coerenza con le politiche di UNI.
Le operazioni di delocalizzazione dentro e fuori l’Europa ed altri temi, ad esempio, connessi alla lotta per l’abolizione della povertà in Africa, all’azione di contrasto delle politiche neo-liberiste, alle campagne in favore della democrazia e del rispetto dei diritti dell’uomo sono un motivo ulteriore per ricercare forme di cooperazione con i sindacati di altre regioni del mondo, al fine di contribuire a migliorare ovunque le condizioni economiche, sociali e politiche dei propri membri, in particolare di quelli più svantaggiati.
Le decisioni di UNI-Europa vengono assunte democraticamente. La sua autorità suprema è rappresentata dal congresso, che si svolge almeno una volta ogni 4 anni. In tale sede viene eletta la struttura (Comitato esecutivo, presidente, segretario regionale) e vengono definiti gli obiettivi e le metodologie per conseguirli.
Il secondo congresso di UNI Europa che si è svolto ad Atene dal 23 al 25 aprile 2007 ha eletto i nuovi Organismi, che sono sostanzialmente l’Esecutivo (analogo anche per rappresentanza e dimensioni ad un Comitato Direttivo) in rappresentanza delle Zone e dei Settori ed un Management Committee (analogo ad una Direzione) che ha il compito di assicurare la continuità tra le varie riunioni (in genere 2 all’anno) dell’Esecutivo, di prepararle e di cooperare con il Presidente e la Segretaria Generale e con i settori attraverso i relativi Presidenti che partecipano alle riunioni senza diritto di voto.
Il Presidente di UNI Europa è Frank Bsirske e Segretaria Generale è Bernadette Ségol. Le due figure sono distinte anche dal punto di vista contrattuale in quanto il Presidente è espressione dei sindacati affiliati (in questo caso proveniente da Ver.di. la confederazione tedesca dei lavoratori dei servizi di cui è anche il Presidente) e la Segretaria Generale dallo staff politico di Uni. Entrambi sono comunque eletti dal Congresso.
La sede di UNI- Europa è a Bruxelles.
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